Statuto

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STATUTO dell’ASSOCIAZIONE ONLUS

UNA STORIA FELICE”

ART. 1

(Denominazione e sede)

  1. È costituita, nel rispetto del Codice Civile, l’associazione denominata: “UNA STORIA FELICE” con sede in VIA FONTE BIANCA, 18 nel Comune di SCOPPITO.

  2. La variazione di sede legale non comporta modifica statutaria ma l’obbligo di darne comunicazione agli uffici competenti.

  3. L’associazione utilizzerà, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS”, solo qualora l’associazione ottenga l’iscrizione in anagrafe ONLUS.

ART. 2

(Finalità)

  1. L’associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e persegue in modo esclusivo finalità di solidarietà sociale.

  2. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta.

  3. L’associazione si propone quanto di seguito elencato:

FINALITA’ GENERALI:

  • Sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema della diversità (fisica, psichica, etnica, religiosa, sociale, culturale…) e sviluppo di strategie volte a promuoverne l’integrazione

  • Promozione del benessere biopsicosociale delle persone portatrici di situazioni di svantaggio ed, in particolare, dei bambini disabili

OBIETTIVI SPECIFICI:

  • Promozione di progetti, manifestazioni, iniziative, incontri ed eventi volti all’integrazione dei disabili (fisici e psichici) ed alla sensibilizzazione della cittadinanza e delle scolaresche sul tema della diversità

  • Promozione dell’interlocuzione e della collaborazione tra Enti, Associazioni, Istituzioni ed ogni altro Soggetto Sociale che si occupi di disabilità e di situazioni di svantaggio sociale, culturale, familiare, psicologico, economico…

MODALITA’ DI RAGGIUNGIMENTO DELLO SCOPO SOCIALE:

  • Costruzione di parco giochi integrati, pensati per l’attività ludica di bambini normodotati e disabili

  • Raccolta fondi (tramite donazioni private, finanziamenti pubblici, attività di crowdfunding, eventi…) destinati allo svolgimento delle attività dell’associazione ed al raggiungimento degli obiettivi che la stessa persegue

  • Raccolta fondi destinata alla ricerca per le malattie rare e per le altre patologie responsabili di disabilità fisiche e psichiche

  1. L’associazione prevede il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate all’art. 10 lettera a) del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.

ART. 3

(Soci)

  1. Sono ammesse all’Associazione tutte le persone fisiche (senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione) che, condividendone lo spirito e gli ideali, intendono impegnarsi personalmente per il raggiungimento delle finalità previste dal presente Statuto, accettando il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.

  2. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. Il diniego va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione, dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.

  3. Le domande di ammissione a socio presentate da minorenni dovranno essere controfirmate dall’esercente la responsabilità genitoriale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

  4. Ci sono 4 categorie di soci:

  • ordinari (versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea dei soci. Tra di essi sono presenti i 3 soci fondatori, ovvero coloro che hanno fondato l’Associazione e che ne hanno stipulato e firmato atto costitutivo e statuto)

  • sostenitori (oltre alla quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie)

  • benemeriti (persone nominate tali dall’Assemblea dei soci, per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione)

ART. 4

(Diritti e doveri dei soci)

  1. Gli associati o partecipanti maggiori d’età hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

  2. Gli associati hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata.

  3. I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.

  4. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

ART. 5

(Recesso ed esclusione del socio)

  1. La qualifica di socio non è temporanea e si perde per dimissioni volontarie, espulsione, decesso.

  2. Per qualsiasi caso, la perdita della qualifica di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione.

  3. Il decesso del socio non conferisce agli eredi alcun diritto nell’ambito associativo.

  4. Le dimissioni da socio devono essere presentate mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.

  5. L’espulsione è prevista quando il socio non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto e di eventuali regolamenti, si renda moroso o ponga in essere comportamenti che provochino danni materiali o d’immagine dell’Associazione.

L’espulsione è deliberata dal Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta dei suoi membri, dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato, e comunicatagli mediante lettera. Contro il suddetto provvedimento il socio interessato può presentare ricorso entro 30 giorni dalla data di comunicazione dell’espulsione. Il ricorso verrà esaminato dall’Assemblea dei soci nella prima riunione ordinaria.

ART. 6

(Organi sociali)

  1. Gli organi dell’associazione sono:

  • Presidente

  • Consiglio direttivo

  • Assemblea dei soci

  1. Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

ART. 7

(Assemblea dei soci)

  1. L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i soci che aderiscono alla ONLUS al momento della sua convocazione.

  2. L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale (ovvero entro il 30 aprile) per l’approvazione del bilancio e, comunque, ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno la metà dei soci, purché in regola con i versamenti delle quote associative.

  3. La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata almeno 10 giorni prima della data della riunione mediante invio e-mail e/o lettera cartacea e pubblicazione dell’avviso sulla home page del sito web dell’Associazione.

Va inoltre affisso un avviso ben visibile nei locali in cui vengono svolte le attività associative.

L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.

  1. Possono intervenire all’Assemblea (ordinaria o straordinaria), con diritto di voto, tutti i soci maggiorenni purché in regola con il pagamento delle quote associative; a ciascun socio spetta un solo voto. I soci minorenni e coloro che ne esercitano la potestà genitoriale o la tutela hanno diritto di ricevere la convocazione dell’Assemblea, di potervi assistere ed intervenire, ma non hanno diritto di voto né attivo e né passivo.

  2. E’ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega.

  3. Le votazioni dell’Assemblea avverranno, su indicazione della stessa, per alzata di mano, per appello nominale o con voto segreto.

  4. È possibile, altresì, che le Assemblee vengano seguite in video conferenza telematica dai soci impossibilitati a presenziarvi fisicamente. Anche ad essi è garantito il diritto di voto, o attraverso la delega ad un membro fisicamente presente all’Assemblea, o attraverso una votazione a distanza (con e-mail indirizzata al Consiglio Direttivo).

  5. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.

ART. 8

(Compiti dell’Assemblea dei soci)

  1. All’Assemblea spettano i seguenti compiti:

IN SEDE ORDINARIA:

  • determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione

  • approvare l’eventuale regolamento interno

  • deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci

  • approvare il rendiconto economico-finanziario dell’anno trascorso e quello preventivo dell’anno seguente

  • fissare l’importo della quota sociale annuale

  • eleggere il Presidente ed il Consiglio Direttivo (stabilendone il numero dei componenti) alla fine di ciascun mandato triennale

  • eleggere i sostituti dei membri del Consiglio Direttivo eventualmente dimissionari

  • deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo

  • deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.

IN SEDE STRAORDINARIA:

  • deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell’Associazione;

  • deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;

  • deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.

ART. 9

(Validità delle Assemblee)

  1. L’Assemblea Ordinaria, presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, è validamente costituita in prima convocazione con la presenza del 50% più uno dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.

L’Assemblea Ordinaria delibera validamente, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza del 50% più uno dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.

Tra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno un’ora.

  1. L’Assemblea Straordinaria è presieduta da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa a maggioranza semplice.

Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto, l’Assemblea Straordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno tre quarti degli associati e delibera con la maggioranza del 50% più uno dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

ART. 10

(Verbalizzazione dell’Assemblea dei Soci)

  1. Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto da un componente dell’assemblea, appositamente nominato e sottoscritto dal presidente, in ogni singola assemblea.

  2. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

  3. Tutte le delibere assembleari e i rendiconti, oltre ad essere debitamente trascritti nel libro dei verbali delle Assemblee dei soci, sono pubblicizzati ai soci con l’esposizione per 30 giorni dopo l’approvazione nella sede dell’Associazione

ART. 11

(Consiglio Direttivo)

  1. Il Consiglio Direttivo è l’Organo esecutivo e gestionale dell’Associazione ed è composto da 3 membri (ivi compreso il Presidente che ne è membro di diritto) eletti dall’Assemblea dei soci tra i propri componenti.

  2. Il primo Consiglio Direttivo è composto dai 3 Soci Fondatori. I successivi vengono nominati dall’Assemblea dei Soci alla fine di ciascun mandato triennale.

  3. L’Assemblea può, altresì, revocare il Consiglio Direttivo, che rimarrà comunque in carica fino all’elezione del nuovo.

  4. All’interno del Consiglio Direttivo sarà nominato un vice Presidente (che coadiuva o sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento), un Segretario e un Tesoriere.

  5. Al Presidente, che ha la rappresentanza legale dell’Associazione, potranno essere delegati parte dei poteri spettanti al Consiglio Direttivo.

  6. Gli Amministratori non possono ricoprire la medesima carica in Associazioni di analoga natura.

  7. In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, viene cooptato il primo dei non eletti.

  8. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.

  9. Il Consiglio Direttivo dura in carica per n. 3 anni ed i suoi componenti possono essere rieletti. Tutti i loro incarichi si intendono a titolo gratuito.

  10. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno ovvero ogni qual volta il Presidente o la maggioranza dei membri lo riterrà necessario. Le convocazioni del Consiglio debbono essere effettuate con avviso scritto (mediante invio e-mail) da recapitarsi almeno 10 giorni prima della data della riunione; tale avviso deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’orario ed il luogo della seduta.

  11. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono in unica convocazione, sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

  12. Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constare da processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

  13. Il Consiglio Direttivo decade per dimissioni contemporanee di 2 dei suoi 3 componenti. In questo caso il Presidente o, in caso di suo impedimento, il Vicepresidente o in subordine il Consigliere più anziano, dovrà convocare l’Assemblea straordinaria entro 15 giorni e da tenersi entro i successivi 30, curando l’ordinaria amministrazione.

  14. Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Al Consiglio Direttivo competono in particolare:

  • le decisioni inerenti le spese ordinarie e straordinarie per la gestione dell’Associazione;

  • le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione;

  • le decisioni inerenti la direzione dell’eventuale personale dipendente e il coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui potrebbe avvalersi l’Associazione;

  • la redazione annuale del rendiconto economico-finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro i quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio;

  • la predisposizione della relazione annuale sulle attività svolte e gli obiettivi raggiunti da sottoporre all’Assemblea;

  • la presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno sociale;

  • la fissazione delle quote sociali;

  • la facoltà di nominare, tra i soci esterni al Consiglio, dei delegati allo svolgimento di particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;

  • la redazione e approvazione dei Regolamenti Amministrativi e le proposte di modifica dello Statuto da sottoporsi alla successiva approvazione dell’Assemblea;

  • la delibera sull’ammissione di nuovi soci;

  • ogni funzione che lo statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.

ART. 12

(Presidente)

  1. Il Presidente ha la firma e la rappresentanza legale e giudiziale dell’associazione.

Presiede il Consiglio direttivo e l’Assemblea dei soci, da cui viene eletto ogni 3 anni.

  1. Convoca l’Assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.

  2. Vigila sull’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

  3. Nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile.

ART. 13

(Segretario e Tesoriere)

  1. Il Segretario redige i verbali delle riunioni degli organi sociali e ne cura la tenuta dei relativi libri e registri. Ad egli spetta, altresì, provvedere alle trattative necessarie per l’acquisto dei mezzi e dei servizi deliberati dal Consiglio Direttivo e predisporre e conservare i relativi contratti e ordinativi. Provvede, inoltre, a liquidare le spese verificandone la regolarità e autorizzandone il Tesoriere al materiale pagamento.

  2. Il Tesoriere presiede alla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione redigendone le scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi e predisponendone, in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconto annuale in termini economici e finanziari. Egli provvede altresì alle operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo. Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei conti finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l’esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili.

  3. Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere conferite anche alla stessa persona. Qualora esse siano attribuite a persone diverse, il Regolamento Amministrativo può prevedere che in caso di impedimento del Tesoriere a svolgere le proprie funzioni, ovvero nell’ipotesi di dimissioni o di revoca del medesimo, le funzioni di questo siano assunte, per il tempo necessario a rimuovere le cause di impedimento, ovvero a procedere a nuova nomina, dal Segretario o dal Vicepresidente. Il Segretario, temporaneamente impedito, ovvero dimissionario o revocato, è sostituito con le stesse modalità dal Tesoriere o dal Vicepresidente.

ART. 14

(Risorse economiche)

1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  • beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;

  • quote associative e contributi annuali, straordinari e volontari degli associati;

  • contributi, donazioni, erogazioni e lasciti da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche;

  • proventi, anche di natura commerciale, eventualmente conseguiti dall’Associazione per il perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale.

  • ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi del D.lgs. 460/97.

  1. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

  2. L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

ART. 15

(Rendiconto economico-finanziario)

  1. Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è annuale e decorre dall’1 gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

  2. L’anno sociale e l’esercizio finanziario vanno dall’1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio (ovvero entro il 30 aprile dell’anno successivo), con le maggioranze previste dal presente statuto.

  3. Il rendiconto va depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.

  4. Il rendiconto economico finanziario, oltre a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione, con distinzione tra quella attinente all’attività istituzionale e quella relativa alle attività direttamente connesse, deve contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi e lasciti ricevuti.

  5. Indipendentemente dalla redazione del rendiconto economico finanziario annuale, l’Associazione, per ogni attività occasionale di raccolta pubblica di fondi eseguita in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze, o campagne di sensibilizzazione, redige entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio (dunque entro il 30 aprile dell’anno successivo) un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare, anche a mezzo di relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna di detta celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione.

ART. 16

(Scioglimento e devoluzione del patrimonio)

  1. L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’Assemblea dei soci con le modalità di cui all’art. 9 ed in tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto a finalità di utilità sociale.

  2. L’associazione avrà l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre ONLUS o organizzazioni a fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 17

(Disposizioni finali)

  1. La decisione su qualsiasi controversia che potesse sorgere tra gli associati, o tra costoro e l’associazione o gli organi della stessa, eccetto quelle che per legge non sono compromissibili con arbitri, sarà deferita al giudizio di tre arbitri, di cui due da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti, ed il terzo di comune accordo. In caso di mancato accordo, il Consiglio Direttivo incaricherà il presidente del tribunale ove ha sede l’associazione di eseguire la nomina del terzo arbitro.

  2. Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.

Il presente Statuto è stato approvato dai soci fondatori all’Atto Costitutivo.

Seguono le firme dei 3 soci fondatori:

Sig. ANTONIO LONGO

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Sig. ra CHIARA GALLO

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Sig. ra MARTA VITALIANI

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